Rome wasn't built in a day

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Walter Veltroni

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Due case e due misure a Roma

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Due occupazioni di appartamenti popolari. Nella prima l’occupante è la “rom”, che viene allontana dalla polizia. Nella seconda invece una famiglia “rom” è la legittima assegnataria, ma viene cacciata da abitanti della zona che cambiano anche la serratura, senza che la polizia faccia rispettare la legge.

Perché hanno ragione Calenda & Michetti. E Gualtieri

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Dal 1993 votiamo per eleggere direttamente il sindaco, e la legge consente anche il voto disgiunto per sottolineare l’importanza del nome. Quindi, se un candidato perde la sfida per diventare primo cittadino, è comprensibile che non voglia restare in consiglio comunale. Poi c’è la questione degli aumenti di stipendio: non è un “regalo” ai politici, ma il riconoscimento della responsabilità. Che va esercitata e controllata

Roma ricomincia dal centrosinistra

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Anche il ballottaggio è andato come nelle previsioni: fortissimo astensionismo e vittoria netta di Roberto Gualtieri. Ma il nuovo sindaco è chiamato a un compito importantissimo: prima di tutto, ricostruire la fiducia dei romani, che è ai minimi storici

Per chi vota Caltagirone

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Attraverso “Il Messaggero”, il finanziere, costruttore ed editore bacchetta il centrosinistra sulle occupazioni, e subito Calenda e Michetti se la pigliano con il Pd, che sulla questione dell’abitare resta timido. Dopo la fine della giunta Alemanno, Caltagirone ora punta a recuperare peso politico

La centrale a biomasse è un ramo secco

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Il Comune deve restituire alla Regione 7 milioni di euro. Lo ha stabilito una sentenza del 7 maggio sul pasticcio dei finanziamenti al “Progetto Biomasse”, per creare energia grazie alle potature degli alberi, trascinatosi per 15 anni senza mai decollare

Giungla d’asfalto

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Virginia Raggi sta asfaltando il greto del Tevere! O forse no, lo fece Veltroni 15 anni fa? Mentre infuria la polemica, ripercorriamo il rapporto fra verità e bugie di oggi e dell’antica storia di Roma

Nerone: l’imperatore vuole Roma

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Sergio Iacomoni, fondatore del Gruppo Storico Romano, ha deciso di candidarsi a sindaco della Città Eterna: veste i panni di Nerone, ma non scherza, nonostante le provocazioni, come quella di lanciare una moneta parallela, il sesterzio, o di fare il narcotest ai consiglieri. Le sue priorità: commercio, cultura e turismo e azzeramento della burocrazia. E tra i grandi sindaci della Capitale cita solo Ernesto Nathan

Il tramonto triste di Virginia Raggi

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Mezza abbandonata dai suoi consiglieri comunali, lasciata al suo destino dai vertici M5S in crisi psico-politica, dimenticata dai cittadini che ormai non ricordano nemmeno più di avere un sindaco. Ma nei sondaggi sembra andare bene

Zevi: un centrosinistra no-snob per Roma

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Intervista a Tobia Zevi, uno dei candidati a sindaco del centrosinistra. In giro per la città si vedono i suoi manifesti. “Non possiamo ignorare la rabbia, e la preoccupazione”, dice. Vorrebbe Roma Metropolitana e un piano rifiuti con Acea a gestire gli impianti

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