Rome wasn't built in a day

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Istituto per sordi: lo Stato fa orecchie da mercante

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Da anni l’unica istituzione pubblica in grado di assistere totalmente chi ha problemi di udito viene tenuta in piedi da 20 precari, in attesa di un regolamento che consenta l’assunzione e di ricevere i finanziamenti previsti dalla legge Bassanini. Ora i lavoratori sono senza stipendi da sei mesi, l’ente è commissariato e i locali senza riscaldamento causa morosità. Sciatteria o eutanasia pianificata? / Una videointervista

Il salario fai-da-te di Federlazio

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L’organizzazione datoriale, con oltre 3.000 associati, fa ricorso dopo essere stata condannata dal Tribunale di Cassino per aver pagato 4,80 euro l’ora una dipendente. Ma la Corte d’Appello di Roma conferma la condanna. Il legale della lavoratrice: “Sentenza di rilievo politico-sindacale, visto il dibattito sul salario minimo”

Il ritorno del Concertone

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Torna dal vivo il Concerto del Primo Maggio, anche se quest’anno, per la prima volta, il palco non verrà allestito in piazza San Giovanni, ma all’Auditorium

“Privilegiati”, ma senza stipendio

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Annunciato ai dipendenti di Roma Metropolitane che non ci sono i soldi degli stipendi di novembre, e ora aleggia l’incubo dei libri in tribunale. L’azienda di Roma Capitale in liquidazione fa progettazione per appalti ma applica il contratto dei fattorini di Amazon: niente premi, retribuzioni bloccate ed esuberi dichiarati “in contumacia”

Farmacap, il futuro resta cupo

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Presidio il 23 giugno al Campidoglio dei rappresentanti dei 320 dipendenti delle farmacie comunali romane, la prima azienda pubblica italiana del settore.  Dopo 6 anni di commissariamento e bilanci in sospeso, anche la sindaca Raggi traccheggia, col rischio della privatizzazione. Un business su cui in Italia investono le banche e persino un fondo sovrano cinese

Lazio: meno treni, più rischi di contagio

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Dal 4 marzo, quando il Governo ha deciso la chiusura delle scuole e poi di numerose attività, le aziende di trasporto pubblico hanno applicato il modello economico che è stato loro imposto negli anni passati, tagliando le corse e mantenendo i mezzi sovraffollati, in barba alle indicazioni di mantenere la distanza di un metro. Il caso del Lazio, dove i pendolari sono oltre 500.000

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