Le Monde s’interroga sulla “disneyzzazione” di Roma
Roma soffocata dal turismo, secondo il quotidiano francese: la città eterna si trasforma in un parco a tema, tra boom di visitatori, sfratti degli abitanti e la ricerca di nuovi equilibri.
“Rome, l’empire du tourisme” di Allan Kaval, pubblicato nell’ultimo supplemento M di Le Monde, parla dell’impatto del turismo di massa sulla capitale italiana, che nel 2025 si trova ad affrontare un’affluenza record, amplificata dal Giubileo cattolico. Mentre il Comune considera il turismo come una risorsa economica essenziale, molti abitanti denunciano una progressiva “Disneylandizzazione” della città.
Il sovraffollamento e le misure di controllo
Uno dei simboli di questa trasformazione è la Fontana di Trevi, dove dal dicembre 2024 è stato installato un sistema di barriere per gestire i flussi di visitatori. Il Campidoglio sta valutando l’idea di far pagare 2 euro per accedere al monumento. Tuttavia, questa misura non è vista solo come un modo per ordinare il caos turistico, ma anche come segno della definitiva trasformazione del centro storico in un parco a tema. Per il corrispondente francese, i vigili urbani e gli agenti di polizia sono ormai parte integrante del paesaggio urbano, intenti a regolare il comportamento dei turisti. Dice un vigile citato nell’articolo: “A volte sembra di occuparsi di un gregge di pecore. Non ci vedono nemmeno”.

Crescita economica e declino della vita locale
Nel 2024 Roma ha registrato 51,3 milioni di pernottamenti turistici, con un aumento del 5,6% rispetto all’anno precedente. Con l’arrivo del Giubileo, si prevede l’arrivo di oltre 30 milioni di visitatori in più. Ciò ha portato a una proliferazione di negozi per turisti e ristoranti, spesso a scapito delle attività storiche.
A testimoniare il fenomeno, la popolare paninoteca All’Antico Vinaio: “Una fila di una decina di metri si allunga davanti […] a una catena di paninoteche fiorentina diventata ‘il posto dove bisogna andare’.”)
Il dibattito sull’overtourism
La giunta comunale dice di perseguire una strategia di espansione, cercando di distribuire i visitatori su un’area più ampia, valorizzando siti meno noti come il Parco degli Acquedotti o Tor Marancia. Alessandro Onorato, assessore al turismo, rifiuta il termine “sovraffollamento turistico”:“Abbiamo ancora un’importante margine di crescita […]. Non siamo Venezia”.
Tuttavia, gli effetti negativi del turismo si fanno sentire. Il centro storico si sta svuotando: in 10 anni, la sua popolazione è diminuita del 38,5%, mentre Trastevere ha perso il 45% dei residenti. Il fenomeno è legato all’aumento delle locazioni brevi su piattaforme come Airbnb, che spingono i romani verso la periferia. Per contrastare questa tendenza, il Comune ha iniziato a distruggere le cassette per le chiavi codificate, simbolo dell’“Airbnbizzazione” della città.
Il Colosseo e il business della cultura
Il Colosseo, visitato da 12 milioni di persone nel 2023 (+24%), rappresenta il cuore del turismo culturale. Ma alcuni esperti, come l’archeologa Rita Paris, denunciano la riduzione dei monumenti a semplici icone fotografiche: “Ciò impedisce di comprendere questa città così complessa e favorisce un turismo inconsapevole.”)
Il turismo come prima industria di Roma
Nel 2024 il turismo ha rappresentato il 10,8% del PIL italiano, con la Capitale che ha generato 25 miliardi di euro. Il governo Meloni esalta questi risultati, celebrando il sorpasso dell’Italia sulla Francia per numero di pernottamenti turistici. Ma per gli abitanti del centro, la situazione genera sentimenti contrastanti tra rabbia e rassegnazione. Il geografo Filippo Celata descrive il meccanismo in atto: “Gli affitti turistici fanno aumentare i prezzi e svuotano interi quartieri dei loro abitanti”.
Secondo “Le Monde”, insomma Roma si trova a un bivio: il turismo è la sua principale risorsa economica, ma rischia di snaturare l’identità della città. Mentre il Comune persegue una politica di espansione, i residenti assistono con crescente disillusione alla trasformazione del loro centro storico in un gigantesco parco turistico.
