RR Sound: CoronaMix ’20-’21

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Musiche sulla pandemia. Quindici brani di autori italiani e stranieri, alcuni piuttosto noti, altri un po’ meno, che hanno dedicato la propria creatività al virus e alle conseguenze sanitarie, sociali e psicologiche generate dalla sua diffusione. Quindici visioni, spesso molto diverse, sia per stile musicale, sia per tipo di approccio al problema.

 

2020 Supercut

Mastoz

Idolo tra i fan dello storico Alessandro Barbero, di cui trasforma in musica lezioni e conferenze, Mastoz, a fine 2020, ha riassunto un anno di epidemia, con un video-mix,  che l’incomprensibile censura di YouTube, ha purtroppo vietato ai minori. Ne pubblichiamo una versione edulcorata. Quella originale, per gli over 18, è visionabile cliccando qui.

Sick Tarantella

Lino Cannavacciuolo

Brano nato nel periodo del lockdown, qui il compositore e virtuoso di violino campano, prova a mettere in musica la malattia (“sick”) e l’alterazione, nata in una fase storica che rischia di generare un’esplosiva follia.

Mi gioco lo sguardo

Antonia Pierleonardi

La giovane spoletina Antonia Pierleonardi, musicista trentenne, dà la sua versione romantica e intimista del lockdown, in questo brano autoprodotto, datato gennaio 2021.

Nuvole

Frankie Hi-Nrg MC

Il padre putativo dell’hip-hop italiano, ha dedicato un intenso brano a quest’anno di lockdown e di pandemia, con la sua abituale abilità nel giocare con le parole, provando, come dice nel pezzo “a esser fuori dal comune, senza uscire dal Comune”.

Reggae del Lockdown

Mark the Hammer

Pseudonimo di Marco Arata, Mark the Hammer è uno Youtuber genovese, trentacinquenne, divenuto musicista grazie a una cover dedicata a J-Ax, che lo ha conosciuto così, chiamandolo poi a far parte della sua band. Qui ci parla dei dolori del giovane Marco, in un periodo di chiusure e restrizioni.

Ipocondria

Giancane feat Rancore

In relatà il brano è del 2018, quindi di due anni precedente alla diffusione del virus, ma in quanto sigla della serie di cartoni tv “Rebibbia Quarantine”, realizzata da Zerocalcare e dedicata alla pandemia, è divenuto, suo malgrado, una sorta di inno del lockdown.

Da quando

Nando Uggeri

L’aria impegnata e lo sguardo severo, imbracciando la sua chitarra Fender, davanti a un muro istoriato, Nando Uggeri presenta un brano che riecheggia, per stile, il cantautorato politico degli anni settanta, quello in cui, rispetto alla qualità della musica, si dava la priorità all’importanza sociale del messaggio contenuto nel testo.

Eazy Sleazy

Mick Jagger

Intramontabile e immortale, proprio come la sua compatriota regina Elisabetta, il leader dei Rolling Stones, esce ad aprile 2021 con un brano molto rock, che ironizza sulle trasformazioni portate dal diffondersi della pandemia.

Lockdown

Koffee

La ventenne Mikayla Simpson, in arte Koffee, gioca fra pandemia, romanticismo ed eros, raccontando del passaggio dalla chiusura forzata, dovuta al lockdown, a quella autoimpostasi per trascorrere più tempo possibile con un ragazzo conosciuto su FaceTime.

Corona Song

Renaud

Cantautore francese, qui dà spazio ad atmosfere molto country, per esprimere la sua rabbia contro il virus e le relative misure di contenimento. Forse il risultato è discutibile, ma, come ha detto con feroce sarcasmo un critico musicale d’oltralpe: “bisogna saper distinguere l’artista dal pastis”.

Eternantena

Mahmood

Anche il vincitore di Sanremo 2019 ha dedicato un brano al lockdown, intitolato Eternantena, ovvero eterna quarantena, una sorta di grido di dolore disperato, in cui non si vede la fine, cioè la famosa luce, quella che si dice che sia sempre in fondo al tunnel.

Coronavirus

Bello Figo

Non poteva mancare in questa corsa a raccontare il virus in musica, colui che negli ultimi anni è stato il re del trash italiano, un “artista” che, anche in questo brano, riesce a non smentire la leggenda che lo accompagna.

La Cumbia del Coronavirus

Mister Cumbia

Restando nel mondo del trash, un brano che nel 2020 ha avuto un notevolissimo successo social, restando a lungo nei primi posti della classifica. Mister Cumbia è lo pseudonimo di Ivan Montemayor, newyorkese di chiare origini latine.

La Vacinada

Checco Zalone

Ancora musica latina e finto trash. Con la sua solita ironia, solo in apparenza banale, e con la partecipazione nel video dell’attrice Helen Mirren, già premio oscar per l’interpretazione della regina Elisabetta II nel film “The Queen”, Zalone lancia il suo personale inno ai vaccini anti Covid.

Coronavirus

iMarkkeyz

Abbiamo aperto con un dj, chiudiamo con un dj. Stavolta si tratta di iMarkkeyz: campionando una registrazione di Cardi B, che sui social gridava “Coronavirus” e “shit is getting real”, l’ha trasformata in un pezzo dance, capace di ottenere oltre quattro milioni di visualizzazioni su YouTube.

 

 

09-05-2021 | © Riproduzione riservata

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