#Vicololibero: in bici nel Centro Storico

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Il percorso che abbiamo fatto oggi è stato soprannominato #Vicololibero dal suo inventore e nostro cicerone, cicloguida norvegese, grande conoscitore di Roma, Sven Otto Scheen. Noi lo abbiamo seguito facendoci proprio trasportare amabilmente tra i vicoli del centro di Roma come fossimo novelli ciclisti e curiosi scopritori. E ci è piaciuto molto.
L’anello è lungo 21 km, tutto racchiuso nella Roma papalina. Ma Sven ci tiene a precisare che non è un’esperienza turistica, ma più un’avventura conoscitiva e sorprendente delle meraviglie e dei segreti nascosti tra le vie più piccole e meno conosciute del centro della città e che per compierla al meglio conviene non lasciarsi affascinare troppo dai singoli scorci e cercare di evitare di scendere dalla bici per fare foto (altrimenti fareste solo quello).

Insomma, è adattissimo per chiunque, anche per chi il centro di Roma lo conosce già. Unico consiglio: non fatelo con la Brompton come abbiamo fatto noi, né con la bici da corsa. Il giro ha infatti un’unica grande costante a prova di sedere: il fondo di sanpietrini sconnessi. Si può fare con bambini? Sì, ma con le dovute accortezze, è quasi interamente in sicurezza ma in alcuni tratti tocca il traffico e anche quello aggressivo (come Piazza Venezia e via del Traforo). È quasi tutto in pianura, tranne un paio di tratti che sono da coppa Cobram (ma non spaventatevi).

Siamo partiti dal Foro Romano, a Largo Corrado Ricci, e vi consigliamo di partire da lì perché la traccia non è facilissima da seguire col Gps (che nelle vie del centro è parecchio ballerino) e quindi è meglio se seguite il percorso che vi indichiamo a parole (ma con la mappa comunque davanti).
Si percorre Via dei Fori Imperiali in direzione Piazza Venezia, che si attraversa, prendendo le strisce pedonali a sinistra e facendo molta attenzione alle macchine che provengono prima da sinistra e poi da destra, verso l’isola pedonale del capolinea dell’8. Da Via di S. Marco imbocchiamo il piccolissimo Vicolo degli Astalli per immettersi (facendo moltissima attenzione alle macchine che provengono da destra) in Via Margana che confluisce poi in Via dei Delfini, Cavalletti, Tribuna di Campitelli, attraversiamo il Ghetto per sbucare in uno dei passaggi più belli di tutta Roma: quello che da Sant’Angelo in Pescheria sbuca sulla balaustra che affaccia sui resti archeologici dell’antico passaggio romano del Portico d’Ottavia.

Passiamo lo sbarramento del Ghetto per imboccare Via della Reginella verso Piazza Mattei, ci lasciamo la fontana delle Tartarughe sulla destra e giriamo a sinistra a Via dei Falegnami, e poi a destra a Via di S. Elena per attraversare Largo Arenula verso Via di S. Anna. La percorriamo tutta fino alla fine di Vicolo dei Chiodaroli e qui giriamo a destra in Via dei Chiavari. Qui abbiamo due possibilità: la prima è proseguire su Via dei Chiavari fino a girare a sinistra a Piazza del Paradiso e poi a Via del Biscione per raggiungere Piazza Campo de’ Fiori da una prospettiva inusuale (almeno per me); l’altra è girare a sinistra su Via di Grotta Pinta e imboccare un altro passaggio misterioso (aperto solo di giorno), il Passetto del Biscione, dove dobbiamo scendere dalla bici per fare i tre scalini e non recare fastidio ai pedoni.

Da Campo dei Fiori entriamo in Via dei Giubbonari e la percorriamo tutta fino a Piazza Cairoli per poi prendere Via di Santa Maria in Monticelli, e a sinistra Via di San Paolo alla Regola fino alla Galleria Spada. Qui giriamo a destra in Vicolo delle Grotte e poi sinistra in Vicolo del Giglio per ritrovarci in Piazza Farnese. Prendiamo Vicolo del Gallo e ritocchiamo Campo dei Fiori girando a sinistra per imboccare la bellissima Via dei Cappellari e percorrerla tutta fino al Pellegrino. Qui proseguiamo lungo il senso di marcia sul fondo di sanpietrini sconnessi, unica costante un po’ fastidiosa di questo anello, lungo Via dei Banchi Vecchi, e poi giriamo in Vicolo Sugarelli per prendere Via Giulia a sinistra e percorrerla tutta fino al Tevere.

Attraversiamo Ponte Sisto e a Piazza Trilussa prendiamo a sinistra per Via del Moro, la percorriamo tutta fino a Via della Lungaretta dove giriamo a sinistra per attraversare Viale Trastevere al semaforo e proseguire fino a Piazza in Piscinula, per vedere parti di Trastevere meno note (e meno turistiche quando ci sono i turisti). Qui prendiamo a destra Via Scarpetta e poi a sinistra Via dei Salumi (se avete voglia e non lo conoscete affacciatevi a vedere il particolare Vicolo dell’Atleta) a destra Via dei Vascellari, e ancora a destra Via dei Genovesi per percorrerla in lungo e riattraversare questa sponda di Trastevere fino a tornare a Viale Trastevere.

Attraversiamo all’altro semaforo di Piazza Sonnino e prendiamo a sinistra sul lato destro un breve tratto del viale, giriamo a destra subito al San Gallicano per Via delle Fratte di Trastevere e ancora a destra per Via di San Francesco a Ripa, San Cosimato e Santa Maria in Trastevere, che se avete la fortuna di attraversare come noi in una di queste sere primaverili infrasettimanali in orario pre-coprifuoco, vi troverete quasi da soli e penserete come noi che sia un vero privilegio. Giriamo a sinistra a Via della Paglia e poi a destra, Sant’Egidio, Via della Pelliccia, Vicolo del Bologna, e poi a sinistra Via di Santa Dorotea che ci conduce alla Porta Settimiana.

Via della Lungara è forse di tutto il percorso il tratto con i sanpietrini più sconnessi e pure il rettilineo più lungo, ma è al tempo stesso incantevole e se avete le ruote giuste non ve ne pentirete. Arrivati a Piazza della Rovere bisogna salire sul marciapiede e comportarsi come pedoni per attraversare al semaforo il massiccio flusso di macchine che viene dal tunnel di Gregorio VII. Imbocchiamo Via di Porta Santo Spirito e poi su marciapiede (perché contromano) Via dei Cavalieri del Santo Sepolcro, per ritrovarci su Via della Conciliazione e a sinistra di fronte a San Pietro (la sera con noi c’erano solo gabbiani, in un’atmosfera magica).

Passiamo oltre le mura per un rapido passaggio a Borgo, tra le suggestive Piazza della Città Leonina, (sin) Via del Maschietto, (dx) Borgo Pio, (dx) Vicolo dell’Orfeo, (sin) Borgo Sant’Angelo, (dx) Vicolo del Campanile, per rispuntare (sin) su Via della Conciliazione in direzione Castel Sant’Angelo.

Qui attraversiamo il fiume a Ponte Sant’Angelo e giriamo a sinistra nelle bellissime e affollatissime (in stagioni turistica) Via del Curato che poi diventa Via dei Coronari. Giriamo a Vicolo della Volpe e poi a Vicolo della Pace, costeggiamo la chiesa e poi a destra su Via della Pace che prosegue in Via della Vacche. Prendiamo a sinistra Via di Monte Giordano, poi Via degli Orsini e dei Filippi, e giriamo a sinistra intorno a Chiesa Nuova per poi prendere a destra Via del Governo Vecchio fino a Piazza Navona.

Attraversiamo la piazza e ci dirigiamo verso Piazza Madama, aggiriamo il Senato ed entriamo in Largo della Costituente, e poi Piazza sant’Eustachio. Costeggiamo il Pantheon sul retro per passare Piazza della Minerva ed entrare in Via di Santa Caterina da Siena. Proseguiamo verso il Liceo Visconti a Piazza del Collegio Romano, gli giriamo intorno per ritrovarci in Sant’Ignazio e poi Piazza di Pietra, direzione Montecitorio.

Proseguiamo per Via in Aquiro poi Pozzo delle Cornacchie, giriamo a destra in Via della Scrofa e poi torniamo a destra verso Campo Marzio e poi a sinistra verso Piazza del Parlamento, qui giriamo a Via dei Prefetti e poi a destra a Via della Lupa, ancora destra a Via della Fontanella Borghese e poi sinistra verso Via di Monte D’Oro. A Via dell’Arancio andiamo a sinistra verso Ripetta, costeggiamo l’Ara Pacis e il Mausoleo d’Augusto e ci dirigiamo verso Via del Corso che prendiamo a sinistra (qui di nuovo dobbiamo stare attenti ai pedoni quando è stagione turistica o di saldi) verso Piazza del Popolo. Giriamo a destra a Via della Fontanella per raggiungere Via Margutta, la strada dei pittori, la percorriamo tutta fino in fondo, riattraversiamo Via del Babuino verso il Corso e giriamo a sinistra a Via Belsiana.

Giriamo a Via Condotti e poi a Via della Croce per ritrovarci sul lato sinistro di Piazza di Spagna e proseguire su marciapiede per inerpicarci (a spinta a meno che non siate Pantani) per Via di San Sebastianello fino a Trinità dei Monti. Difficile non fermarsi a dare uno sguardo alla vista più bella della capitale, proseguendo su marciapiede contromano verso via Gregoriana poi a sinistra in salita Via Crispi, a destra Via Sistina e ancora Via Zucchelli in discesa, attraversiamo il Tritone, Via del Boccaccio, a destra Via Rasella. Qui facciamo attenzione ad attraversare Via del Traforo (che le macchine arrivano a grande velocità) prendiamo la nascosta Via delle Scuderie e poi i vicoletti Scanderberg, dei Modelli, del Puttarello, del Babuccio per risalire verso il Quirinale dalla Salita di Montecavalli, la più impervia del percorso.

Ripreso fiato attraversiamo il piazzale per imboccare Via della Consulta e poi Via Parma, attraversiamo Via Nazionale per raggiungere Monti attraverso Via dei Serpenti, Via delle Frasche, Via del Boschetto, e poi Via Panisperna, Via Cimarra, Via Clementina, Via degli Zingari e Via Baccina che ci riportano in zona Foro di Augusto: lo attraversiamo sulla balaustra pedonale da Piazza del Grillo per concludere il nostro percorso in bellezza e tornare a largo Corrado Ricci con gli occhi pieni di meraviglia e le gambe contente.

Link open street map:

https://umap.openstreetmap.fr/it/map/parallelmobilitycity_569557#13/41.9030/12.4757

 

Link komoot:

https://www.komoot.it/tour/357178167

 

 

01-05-2021 | © Riproduzione riservata

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