Quelli della Radio: il ritorno di Emme 100

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Da uno a cento quanto può valere ascoltare un brano dei Bee Gees tratto da La Febbre del Sabato Sera o un classico degli Abba di prima mattina magari nel traffico congestionato della Capitale? Per noi della vecchia guardia – quelli nati negli anni 60 o 70 – probabilmente mille!

Da qualche tempo a Roma ci si può sintonizzare su una storica emittente dedicata ai classici: Emme 100. Roma vanta una lunga tradizione per quanto riguarda l’emittenza libera. Nel 1975, quando il fenomeno delle radio libere iniziò ad avere una certa consistenza, nella Capitale si contavano una decina di radio tutte in odore d’illegalità, poiché vigeva il monopolio Rai delle trasmissioni, poi scardinato dalla sentenza della Corte Costituzionale del 28 luglio 1976 che consentì alle emittenti radio tv private di trasmettere sia pur nel solo ambito locale.

 

Fra i numerosi marchi degni di nota c’è appunto Emme 100, il nuovo nome della storica Radio Emme 100 Stereo.
Agli inizi nel 1976 l’emittente aveva sede a Colleferro, a sud di Roma, sotto l’egida dell’editrice Simona Marocco, in seguito sarà trasferita nel quartiere Prati. I primi anni 80 segnano il grande successo di Radio Emme 100, dietro i cui microfoni sono passati alcuni fra i nomi più importanti dell’FM non solo romana ma anche nazionale: citarli tutti significherebbe riportare una lunga lista, basti sapere che molti di loro oggi continuano la loro attività in Rai.

Di recente la risorta Emme 100 è entrata a far parte del gruppo Radio Globo, che ne ha curato il restyling pur mantenendo una gradevole aura vintage. Il rilancio è arrivato nella seconda metà dello scorso anno, una volta acquisite le frequenze di Radio Città Futura che consentono una copertura interregionale.

Con la formula “Il miglior mix 70/80”, Emme 100 sta riconquistando una fetta del gradimento capitolino soprattutto da parte dei nostalgici, che ogni giorno hanno il piacere di riascoltare alcune delle voci che hanno fatto la storia della radio come Silvio Piccinno, Luciana Biondi, Annibale Grasso, Francesco De Vena.

Silvio Piccinno

Sintonizzarsi ogni giorno sui 97.7 capitolini significa tornare indietro nel tempo con i grandi successi musicali che non hanno niente da invidiare a quelli attuali, anzi: qui bisognerebbe aprire una lunga discussione sull’evoluzione artistica degli ultimi 20 anni che in quest’ambito preferiamo evitare. Di sicuro avere una finestra sempre aperta su un passato glorioso in mezzo al ginepraio di emittenti sportive è un toccasana per le orecchie, e per l’umore.

Enzo Mauri (Roma, 1964) ha iniziato la carriera di speaker nel 1980, ed è poi stato voce di numerose emittenti. Ha pubblicato il libro “Quelli della Radio” per la Book Sprint Edizioni e questa è la sua prima rubrica per Roma Report

 

[La foto del titolo è di Adam Levine ed è stata diffusa su Flickr.com con licenza creative commons]

12-01-2020 | © Riproduzione riservata

3 Comments

  1. Anche io sono del ’64; nei primi anni 80 ed in particolare intorno al 1983/1986 ascoltavo solamente Radio EMME 100 Stereo, con il mio sintonizzatore nero SANSUI (che ho ancora !) da Ostia Lido; con un dipolo in dotazione al sintonizzatore (il classico pezzo di filo da 300 ohms lungo forse un paio di metri …) stirato il piu alto possibile (viveo al 4to piano) ricevevo RM100 abbastanza bene; come tutti in quegli anni, poi registravo quello che potevo, tentando di usare solamente cassette da 60 o max 90 minuti TDK SA. Arrivo’ il 1986 e dovetti diventare …. grande. Quando tornai in Italia qualche anno dopo, non ricordo se ero io a non avere piu tempo per ascoltare la radio o se era RM100 che gia’ non trasmetteva piu’.
    Fatto sta’ che i miei anni di gioventu’, i miei anni piu’ belli in assoluto, fra il 1983 e l’ inizio del 1986, li passai in compagnia di RM100STEREO, che non ho MAI dimenticato. ho ancora tante cassette, ho conservato tutto, ma non so se ho ancora qualche cosa registrata; cmq controllero’ ….
    Sono estremamente contento di aver scoperto oggi che RM100STEREO e’ tornata.
    Per me’, oramai quasi 60enne, riascoltarla sara’ un po’ come come tornare a quegli anni, di liberta’ e spensieratezza, anche se non lo realizzavo.

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