Così rinasce il Parco del Pineto

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Dopo il catastrofico incendio del 23 agosto scorso, che ha divorato 50 ettari di verde nel cuore di Roma e dei suoi cittadini, il Parco del Pineto è pronto a rinascere, grazie a chi lo ha sempre amato e vissuto. Oggi – 3 novembre – prende vita la manifestazione “Più verdi di prima”, organizzata da due tra le istituzioni più vivaci della zona, l’Istituto Comprensivo M. Capozzi e la Biblioteca Casa del Parco, in collaborazione con il movimento di street art “Pinacci Nostri”.

“È una kermesse legata sia al tema ambientale che a quello culturale – racconta Daniele Liberatore, Dirigente della scuola, promotore e organizzatore dell’iniziativa con l’ausilio dell’associazione RomaNatura – il cui momento più significativo sarà quello in cui i nostri ragazzi si impegneranno nella piantumazione di 76 esemplari di Querce Roverelle”.
La scuola presenta, inoltre, la retrospettiva fotografica “Questo fumo non ci acceca”, volta a raccontare i momenti drammatici dell’incendio, assieme ad acquerelli e disegni realizzati dagli studenti con i carboncini naturali del parco, eredità del fuoco.

Il Pineto si trasforma, così, in un vero e proprio museo a cielo aperto, grazie anche alla presenza dell’artista Alfonso Maria Isonzo e la sua “Landscape” – paesaggi di città surreali e senza vita, estratti da ingrandimenti violenti e grotteschi di sezioni tridimensionali di tronchi d’albero – mentre l’ormai storica associazione di street-art “Pinacci nostri” espone i suoi particolarissimi murales. Ad essi si aggiunge un’opera prodotta in tempo reale da Pier The Demon e una serie di sculture realizzate da Oscar Money e altri artisti con materiali organici, prelevati dai punti su cui il fuoco si è particolarmente accanito.
L’occasione per vivere e far rivivere il cuore e il polmone di un quartiere che oggi restituisce al suo parco un briciolo dell’emozione e della riconoscenza che gli deve.

02-11-2016 | © Riproduzione riservata