Rome wasn't built in a day

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Covid-19 - page 3

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La sacralità del vuoto

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Per uno di quei paradossi a cui la vita e la storia ci hanno spesso abituati, è proprio il Papa secolare, quello che a detta di molti sarebbe stato eletto per svilire il cattolicesimo, che sta generando in milioni di cattolici  – e in alcuni casi persino di atei – un nuovo e diffuso anelito di spiritualità

Ti conosco, mascherina

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La caccia alla mascherina, quartiere per quartiere, anche nelle chat. La corsa della Regione Lazio ai rifornimenti e una “truffa” che però non c’era. Vera invece un’indagine – con un arresto – per presunta turbativa d’asta. E le storie di alcuni truffatori famosi

Come va la scuola online

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Da un mese le lezioni si sono faticosamente trasferite online o whatsapp. Cittadinanzattiva Lazio ha avviato un monitoraggio per capire qual è la situazione e provare a indicare suggerimenti. Il link al questionario

Un tempo fermo

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Foto dai giorni del lockdown, dalla prospettiva di un appartamento romano. Antonio Crialesi li definisce “scatti dentro la sensazione che provo”

Un “piatto sospeso” per l’ospedale

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Pagare ora un piatto speciale da consumare al ristorante una volta finito il confinamento per il Covid-19, e destinare intanto quei soldi a due ospedali: è l’idea di quattro ristoranti di Roma e Civitavecchia. L’incasso andrà a Spallanzani e San Paolo

Storie di vita e virus

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Un istant book da scaricare gratis, “Ai tempi del virus” della casa editrice romana All Aroud. E da leggere subito qui un racconto di Giampiero Cazzato, “Ciao mamma”

Radio Città, Aperta sul web

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Si chiamava, tanti anni fa, Radio Proletaria, una voce anche musicale della sinistra romana. Poi è diventata Radio Città Aperta. E da qualche anno, per ridurre i costi, trasmette solo su Internet. Ora, in fase di emergenza, ha ristretto le dirette, ma resiste

I doponauti

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Cronache del dopo-coronavirus. Un racconto romantico-pessimista, più che distopico, ambientato a Roma, in un futuro piuttosto vicino

Cominciamo a pensare al dopo

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Nel Lazio e in altre Regioni la situazione non è affatto la stessa che in Lombardia. Non bisogna abbassare la guardia, ma perché non ipotizzare un controllo dei confini regionali e una serie di misure progressive di riapertura, almeno parziale, lì dove esistono margini di sicurezza?

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