Anche se c’è il virus, buttiamo bene i rifiuti

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Se restiamo in tantissimi in casa e ovviamente dobbiamo cucinare, se ordiniamo online più prodotti di prima, dobbiamo fare anche attenzione a gestire i rifiuti. Anche perché non sappiamo per quanto tempo potrà durare il blocco effettivamente.

Roma è arrivata spesso al limite dell’emergenza, negli ultimi 20 anni, anche quando c’era la discarica di Malagrotta. Ora che da almeno tre anni esportiamo rifiuti ovunque, e che un guasto in un impianto Tmb o un accumulo di materiali da riciclare provocano un intasamento del sistema, bisogna che anche noi cittadini facciamo almeno la nostra parte.

E dunque, cercare di fare bene la differenziata, controllando cosa stiamo buttando e dove. Usare i sacchetti biodegradabili per l’organico. Evitare di gettare sacchetti di plastica insieme alla carta che stiamo depositando. Accettando di fare qualche decina di metri in più se il cassonetto è pieno (che di questi tempi potrebbe essere anche un modo per sgranchirsi le gambe…).

Girano le solite leggende metropolitane, sui rifiuti. Ma anche noi possiamo fare la differenza… e la differenziata. Se i cassonetti sono ingombri, chiamate l’Ama o mandate un messaggio alla sindaca, per ricordarle che è lei la responsabile della sanità del Comune, anche quando non c’è alcuna epidemia. 

Qui c’è un vademecum su come buttare i rifiuti che vale sempre, in tempi normali e di epidemia, elaborato da un’associazione di genitori di una scuola primaria di Roma.

Stampatelo o consultatelo, giratelo ai vostri conoscenti, ma fatene buon uso.

DEPLIANT_rifiuti_2019

17-03-2020 | © Riproduzione riservata

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