Arrivano le “strade scolastiche”

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Il Campidoglio sta progettando di creare, entro il 2021, una sessantina di strade scolastiche in tutta la città che potranno essere chiuse al traffico automobilistico una volta a settimana o, in certi casi, diventare completamente pedonali tutti i giorni.

La notizia è emersa la settimana scorsa, nel corso di una riunione tra attivisti delle due ruote e l’assessorato alla mobilità del Comune.

Il progetto, coordinato da Chiara Ortolani – un’ingegnera che è stata assessora in XII Municipio e ora è consulente dell’assessore Pietro Calabrese – prevede la realizzazione di tre o quattro strade per municipio, con tre diversi livelli: la chiusura temporanea, una volta alla settimana; interventi definitivi di moderazione del traffico; pedonalizzazioni vere e proprie.

Per il momento, il Comune sta raccogliendo le segnalazioni dai municipi e dalle associazioni di genitori e ciclisti per individuare le scuole. Ortolani, che è un’esperta di trasporti e piste ciclabili, è ottimista, dice chi ha partecipato alla riunione: conta di lanciare chiusure temporanee e moderazione del traffico già entro quest’anno scolastico, mentre per le pedonalizzazioni bisognerà aspettare il prossimo.

Le resistenze maggiori, ha detto sempre la persona presente all’incontro, verrebbero però da una parte dei tecnici del Comune, preoccupati dalla questione della responsabilità della firma dei singoli progetti.

Foto di Stefano Corso diffusa su Flickr.com con licenza creative commons

Il piano romano nasce dal disegno di legge in discussione in Parlamento, che prevede l’istituzione di strade scolastiche in tutti i Comuni italiani, con una modifica al codice della strada. L’obiettivo è ovviamente quello di limitare al massimo il rischio di investimenti di pedoni, che resta un problema piuttosto rilevante in Italia e anche nella Capitale (57 morti nel 2018, secondo i dati Aci-Istat).

Gli interventi di pedonalizzazione o di riduzione del traffico automobilistico riguardano soprattutto il centro (cioè all’interno delle Mura Aureliane), dove comunque si registrano circa un quinto di tutti gli spostamenti giornalieri di Roma (600.000 circa), secondo i dati del Dipartimento Mobilità del Comune.

Roma è anche una città, come è noto, con poche piste ciclabili rispetto ad altre capitali europee. Secondo il sito piste-ciclabili.com, le ciclopedonali, le ciclabili e i sentieri coprirebbero in tutto oltre 600 km su circa 5.500 km di strade romana. Per l’associazione Salvaiciclisti, però, quella cifra è un bluff, perché la maggior parte dei percorsi (comunque realizzati in grandissima parte prima del 2014) non hanno indicazioni né infrastrutture. E i km effettivamente utili per la mobilità urbana sarebbero invece meno di 150. O meno di 300, tenendo conto anche di ville e parchi.

Resta da capire che accoglienza avranno gli interventi del Comune – ammesso che si facciano nei tempi previsti, perché nella primavera 2021 ci sono elezioni comunali – da parte di quella parte di genitori che per necessità o comodità accompagnano i propri figli a scuola sempre in auto. Bisognerà informare con attenzione le famiglie e facilitare  anche l’arrivo dei ragazzi, per esempio facendoli scendere dalle auto in un’area precisa con l’assistenza di qualcuno (non certo i vigili urbani), per evitare ingorghi e problemi di parcheggio.

[La foto del titolo è di Andressolo ed è stata diffusa su Flickr.com con licenza creative commons]

02-02-2020 | © Riproduzione riservata

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