Perché l’inglese della Raggi fa notizia?

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Piangerci addosso ci piace tanto, è praticamente uno sport nazionale. Questo breve post farà quindi la sua parte versando una lacrima per la causa. L’occasione si deve al sindaco Raggi, che concede una triste constatazione: siamo così malmessi che se un politico di primo piano, quale certamente si deve ritenere il sindaco di una capitale europea, parla bene l’inglese, i quotidiani nazionali avvertono la necessità di farlo notare a tutta pagina. Insomma, è innegabilmente una notizia: e qualcosa vorrà pur dire.

renzi-usaDel resto come dimenticare l’inglese di Rutelli nel celebre spot che registrò da ministro dei Beni Culturali? Braccia rubate to the countryside, si disse allora ridendo. E Berlusconi? Quante volte ci ha deliziato con la sua pronuncia approssimativa? Per tacere di Renzi, premier giovane e smart, ma dalla pronuncia nient’affatto convincente.

La Raggi invece vanta un inglese apprezzabile: una volta tanto un punto segnato dai cinque stelle che di norma si fanno notare per approssimazione e dilettantismo. Ma si tratta di un punto di poco conto, perché fino a prova contraria non è importante la pronuncia ma ciò che si dice, ed ecco, su questo fronte il sindaco di Roma qualche volta ha lasciato un po’ a desiderare.

Quest’epoca appare però segnata dalla schiacciante prevalenza della comunicazione sulla politica, del contenitore sul contenuto e quindi anche della pronuncia sul pronunciato. Si tratta di un problema molto serio e che sta mostrando le sue dimensioni in modo palese in occasione di questa dissennata campagna referendaria. Farebbe bene a tutti fermarsi un attimo per porgere l’orecchio oltre la pronuncia e la lettura oltre i titoli, ma pare che il sacrificio sia inesigibile e che a ognuno basti quel po’ che raggiunge. Non si può chiedere, quindi, di apprezzare la Raggi per la sua dimestichezza con la lingua inglese, questo è chiaro. Eppure, se davvero non c’è scampo e dobbiamo sopportare una tale degenerazione, meglio subirla in un inglese decente.

 

 

01-12-2016 | © Riproduzione riservata

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