Le elezioni passano, le buche restano

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Il bel tempo sta tardando ad arrivare ed il problema del dissesto stradale con le piogge aumenta a Roma rendendo ancora più difficile la viabilità. I dossi, le buche di varie dimensioni e san pietrini dissestati che ricoprono il manto stradale di numerose vie, sono un grave e costante pericolo per i cittadini, soprattutto per coloro che utilizzano il motorino. Le buche, anche se vengono segnalate al Comune e nel migliore dei casi ricoperte frettolosamente, se malauguratamente piove, si riaprono anche più grandi di prima. Il materiale scadente usato per riparare la strada si sgretola appena un camion transita sulla strada riparata. A volte i dissesti vengono trascurati e si trasformano in vere e proprie voragini. Ogni anno qualche politico o assessore si impegna a promettere di rimediare in modo definitivo e costante questo problema, ma puntualmente i dissesti continuano ad essere presenti. Inoltre, i ritardi delle riparazioni sono causati dalla mancanza di ditte che si aggiudicano l’appalto.

La situazione è diventata ormai inaccettabile. Sono tantissimi i sinistri che ogni giorno avvengono a causa dell’assenza di manutenzione delle strade, alcuni di questi anche mortali. I dissesti creano disagi alla viabilità poiché provocano danni ai veicoli, possono comportare l’inagibilità di un’intera via e la sua chiusura.
Quando il Comune non interviene tempestivamente, il senso civico dei cittadini prende il sopravvento e decidono di provvedere da sé per rendere più sicure le strade del proprio quartiere, mettendo sopra una sedia sulla buca, ricoprendola con elenchi telefonici o segnalandola con scritte sull’asfalto. Per ottener un rimedio più concreto sono nate delle iniziative romane come “Adotta una buca”, lanciata a settembre del 2015 dall’assessore ai Lavori Pubblici del Municipio delle Torri, Valter Mastrangeli, in collaborazione con l’associazione “Tappami”. I ferramenta donano dei sacchi di asfalto, i negozi mettono a disposizione dei furgoni ed alcuni operai ed i cittadini raccolgono dei fondi per pagare altro materiale edile. Esistono anche dei siti come bucheinstrada.blogspot.it che permettono di effettuare una denuncia al comune per buche o dissesti dell’asfalto sia per la città di Roma che per Milano, tutte le segnalazioni sono visibili sul portale e trasmesse agli organi competenti per provvedere alle riparazioni.

Questo disagio è uno dei più discussi e commentati su Twitter, dove si possono vedere numerose foto e leggere commenti ironici sull’argomento come; “Non sono ubriaco, schivo le buche!”, “I gommisti gioiscono!”, #piovonobuche o #asflatoidrosolubile.
Il commissario straordinario Francesco Paolo Tronca è consapevole della difficile situazione in cui versa la città poiché non ci sono i fondi per intervenire, ha deciso comunque di dare un nuovo impulso all’ufficio facendo dei controlli spot nei cantieri e dei materiali che vengono adoperati per il rifacimento del manto stradale per aiutare la magistratura nell’indagine sulla complicità tra funzionari comunali ed imprenditori per l’utilizzo di materiali scadenti. Il commissario Tronca sta cercando anche sponsor privati per poter ottenere soldi e progetti innovativi per intervenire sulla viabilità della Capitale.
Se al dissesto stradale aggiungiamo le zone ztl, i parcheggi introvabili e i pochi mezzi pubblici e raramente in orario, il quadro è davvero sconcertante.

23-05-2016 | © Riproduzione riservata